Allegro Del Sig. Aless.o Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Aria di Apelle tratta La Statira (I,9) di Alessandro Scarlatti (Roma, Tordinona, 1690). Il libretto è del cardinale Pietro Ottoboni. In origine il brano era scritto in chiave di tenore, qui è trasposto in soprano. Frammenti per archi e basso continuo ad libitum in sede finale della partitura (nell’opera era previsto un ritornello per due oboi? e basso continuo). Il numero sarà riutilizzato come aria di Lepido (Antonio Borosini) ne Il Console in Egitto (III,7) di Flavio Carlo Lanciani (Roma, Collegio Nazareno, 1701).
Risorse web
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Mi consiglio col mio core
Ed il cor dubbioso sta.
Non ho certo ch’il dolore
Della persa libertà.
Mi consiglio col mio core
Ed il cor dubbioso sta.
Cerco in vano dal pensiere
Il ripiego per gioir,
S’il parlare, ed il tacere
Mi condannano a soffrir.
Cerco in vano dal pensiere
Il ripiego per gioir.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore