Cantata à Voce Sola | Del Sig.r Fran.co Mancini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
All’estremo di vita
Eccomi giunto, o stelle,
O cieli, o numi in lagrimati fiumi
Troppo finor mi distillai vivendo,
Troppo, ahi troppo piangendo
Fido versai dalle pupille il core;
Hor con empio dolore
Tempo di chiuder fia le luci al giorno.
Ecco del fato a scorno
Chi fu scoglio di fé nel mar d’amore
Hor già del viver mio termina l’hore.
Amai con poca sorte
Hor moro e nella morte
Un vanto sol havrò.
Diranno i cori amanti
Stillossi questo in pianti
Ma fede non cangiò.
Piangete dunque amanti,
Piangete al morir mio se fidi siete
E per pietà volgete
Ai numi, a gl’astri, al ciel meste querele
E al spirto mio fedele
Implorate riposo e cara pace.
Chi sa forse fallace
Non sarà la speranza
Di goder fra gl’orrori entro l’abissi
Se alla luce del mondo in pene io vissi.
Quando poi nell’urna mia
Sarò in cenere disciolto
Queste note al sasso intorno
Legga scritte il peregrin:
Giace qui per gelosia
Un che chiuse i lumi al giorno
E morì fra i lacci accolto
Che li strinse il dio bambin.
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Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore