Cantata XIV | Del Sige Peli
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Non da pastor nascesti
E non Clori infedel di queste selve
Te nodrir laure ne i primier sospiri,
Ma gli orridi natali
In sen traesti della feroce Ircania
E a te le belle dieder
Torbido latte onde anche spiri
Quello ch’indi succiasti atro furore
Nel crudo oprar del sempre altier tuo core.
Chi mai vide empia spietata
Tigre ed orsa scatenata
Gregge e armenti lacerar
Dir potrà come costei
Sa con modi atroci e rei
L’alme ei cori tormentar.
Ma se cruda mi sprezzi
E di severo odio
Paghi ‘l mio amor ben
Con tuo scorno fors’anche
Un dì pare destin t’aspetta
E te veder io spero
Sequir sprezzata ingrato
Amante un giorno
Per mia giusta vendetta.
Quant’a me all’ora sia dolce oggetto
Veder dal petto te scioglier fuora
I sospir tronchi ardenti.
Qual mesto duolo e al tardo pianto
Odir che in tanto rispondon solo
Gli aspri e sdegnosi accenti.
Collocazione
Immagini
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore