Stando libero si gode | cantata decima

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
10305
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
Stando libero si gode

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 26v-29v ; 30x310 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Qui dove in sen di Flora
2.1: Allegro (aria, Mi♭ maggiore, 2/2)
Mi domanda l’usignolo
3.1: (recitativo, c)
Ite voi dunque a dissetarvi appieno
4.1: (aria, sol minore, 3/4)
Mormorando il ruscello fra sassi

Trascrizione del testo poetico

Qui dove in sen di Flora
Meno i miei giorni in solitaria vita,
Godrò sicuro ogn’ora
La quiete del mio cor cara, e gradita;
E senza tema alcuna
Di contraria fortuna
Vivrò contento, e sarà mio gran vanto,
Se al cantar degl’Augelli accordo il canto.

Mi domanda l’Usignolo
Col suo canto e col suo volo
Che vuol dire libertà.
Io col canto gli rispondo
Ch’è un piacere si giocondo
Che più lieto non si dà.

Ite voi dunque a dissetarvi appieno
Trà le doglie d’Amore,
O’ troppo sciocchi amanti,
Mentre solo il mio core
Di libertade or gode il bel sereno,
Ne può già mai l’affanno
Di crudel gelosia
Tormentar l’alma mia.

Mormorando il ruscello frà sassi
Qui, mi dice, sta il vero goder.
Fermo lieto gl’erranti miei passi
Per provar un si grato piacer.

Collocazione

Biblioteca
F-Pn — Paris, Bibliothèque Nationale de France (dalla scheda superiore)
Segnatura
Rés. 1855/10

Immagini

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate