Cantata di Ant.o Caldara. Al mio carissimo il Sig.r Gaetano Gaspari lì 9 aprile 1851

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
10198
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Contralto e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 1-3
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Deh più non m’affliggete
2.1: Largo (aria, Mi♭ maggiore, 3/8)
Troppo ardite o’ miei pensieri
3.1: (recitativo, c)
Ma se poi lusinghieri
4.1: All.o (aria, Si♭ maggiore, 3/8)
E’ infido lo sò

Trascrizione del testo poetico

Deh più non m’affliggete
Con fantasmi d’amore
Voi d’un misero core
Deliranti pensieri o m’uccidete.

Troppo ardite o miei pensieri
Se mi dite crudi e fieri
Che il mio ben m’abbandonò.
È un martire che soffrire
L’alma mia non sa non può.

Ma se poi lusinghieri
Osate dir ch’io speri
Il mio duol mi schernite
E in fallaci sembianze
La fé del mio penar empi tradite.

È infido lo so
Mi sprezza egli è ver
Ma Eurillo è il mio cor.
Fuggita schernita
D’amarlo ho piacer
Seben tradita.

Collocazione

Biblioteca
I-Bc — Bologna, Museo internazionale e Biblioteca della musica (dalla scheda superiore)
Segnatura
DD.226/1

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Caldara, Antonio compositore

Nella stessa raccolta