Chi la speranza Cantata à voce sola Del Sig.r Gio: Bononcini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Chi la speranza ha per nocchiera al core
Non speri approdar lido di piacer
Se la speranza è un vento mentitore
Cangia in tempesta l’onde del goder.
Batte un mare incostante
Di fallace contento
Chi all’anima amante
Dà le vele del cor di speme al vento
Poiché vicino al porto
Tra le speranze sue rimane assorto.
Va trova in altro petto
Più nobile ricetto
Speme non mi piagar
Se sei mostro sì fiero
Speranza io più non spero
Né più voglio sperar.
Mi basta haver sofferto
Mille barbare pene
Senza mai viver certo
Se l’affanno del cor gradì il mio bene
più sperar alma mia pretendi invano
S’il sperar dal goder sempre è lontano.
Che mi giova la speranza
Se il mio cor gioie non ha
Cangerò fede e costanza
In rigore e crudeltà.
Ma no cangio pensiere
Spererò non godere
Spererò di penare
Così forse men fiere
Proverò le sciagure al mio sperare
Che se deggio penar già lo sperai
E se già godo ho già penato assai.
Vieni speranza vieni
Ritorna nel mio cor
Le tue lusinghe care
Sapran le pene amare
Temprar del mio dolor.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore