Strana pena, infausta doglia
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Analytical description
Poetical text transcription
Strana pena, infausta doglia
Gelosia soffrir mi fà
Vivo e moro ad un istante
Odio insieme e son amante
Così il cor penando sta.
Il languir senza speme
Di sicura mercede e d’un bel ciglio
Provar l’aspre saette
Sempre asperse di sdegno
Queste d’amor nel segno
Son pene sì ma sono
Pur anche da soffrirsi
Con qualche pace e senza portar sempre
Di pianto il volto asperso:
Ma il temer d’altro amante
Spoglia quella Bellezza
Per cui si pena pur, pure si piange
Quest’è dolor mortale
Quest’è martir ch’ogn’altra pena avanza,
E non so qual più sia
Per dar morte ad un core
Maggior mal lontananza o gelosia.
Amor la gelosia forse inventò
Per far vivendo consumarsi un cor
E’l suo crudel velen che in me gettò
Mi fa veder se è fiero il suo rigor.
Location
Images
Reference works
Type
Musica manoscritta
Sub-level record