Cantata à voce sola di soprano del Sig. Francesco Mancini Stanca di più soffrire
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Poetical text transcription
Stanca di più soffrire
Dell’estivo leon raggio cocente
Per l’ampie vie latine
Di chiara notte in seno
Donzelletta vezzosa il piè movea
E dal seno che ardea
Spiegando all’aure armonioso incanto
Giva temprando il foco suo col canto
Tirsi, ch’ivi non lungi
La vaga melodia contento udì
Estatito d’amor disse così:
Più vaga più vezzosa
Più cara più amorosa
Di te non vidde amor
Ma se l’ardor del dì
Tempri col tuo bel labbro
Perché lò rendi fabbro
Di fiamme a più d’un cor.
Deh non far sì sovente
Pompa de pregi tuoi
Se pur, crudel non vuoi
Ch’ancor di notte in frà i più densi orrori
La bella pace sua perdano i cori.
Udire il tuo bel canto
E non languir d’amor
È una follia del cor che si lusinga
È troppo dolce incanto
L’aura de labbri tuoi
Che piace ancor, se vuoi che scherzi o finga.
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Musica manoscritta
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