Amante fedele e non gradito Piangi la tua sventura Cantata à voce sola di soprano del Sig. Francesco Mancini
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Analytical description
Poetical text transcription
Piangi la tua sventura
Povera fedeltà
Or che la sorte dura
Gradita non ti fa.
Sì piangi e de miei lumi
Le lagrime a seguir ti stempra in pianto
Piangi che dissi oh quanto
Mi delude il pensier son io che deggio
Versar dalle pupille ardenti fiumi
Io sì lasso che veggio
Di mia costante fede
Tradita la mercede
E pur serbo nel core
Salda fé vivo affetto immense amore.
Ha la fede nel mio core
Bella sede di candore
I miei sensi a dominar.
Al mio cor trafitto esangue
Coi rubini del suo sangue
Il suo trono ingemmar.
Ah Barbara crudele
Io che tra dardi e fiamme ognor m’aggiro
Io che amante fedele
Ferito lacerato
Per te piango e sospiro
Io deluso così così sprezzato
E tu cielo i miei torti
Come fia che comporti ah no mio bene
Sdegna pur le mie pene
Sprezzami quanto sai ch’havrò per sorte
La fede autenticar con la mia morte.
Amante costante
Gradita mia vita
Per sempre sarò.
E benché il tuo core
Spietato si vede
D’amore di fede
Esempio svenato
Per te morirò.
Location
Images
Reference works
Type
Musica manoscritta
Sub-level record