L’età del huomo paragonata al fiore poesia del Sig. Antonio Monti
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Il tit. si ricava dall’intitolazione a p. 104; il nome dell’A. si ricava dal front. dell’intera edizione
Analytical description
Poetical text transcription
Nella stagion, che Flora
Con sue pompe odorose
Fra le clitie, e le rose
Degli zeffiri al fiato
D’oro e d’ostro ricama il colle e il prato
Cintia in vago giardino
Cogliendo ambra fiorita o bel rubino
Con voce amorosetta
Diè l’anima così à una canzonetta.
Oh’ Dio perchè?
Non serbano i fiori
Più lunga l’età?
Oh’ Dio perchè?
Né danno agl’odori
Né a cara beltà
Più certa la fé?
Oh Dio perchè?
D’un indorato crine
È ver che van sovente
Fra l’ondose ruine,
E narcisi, e amaranti
A infiorar le procelle ai dolci amanti,
O pur di latte in grembo
Ai naufragi d’amor coprono il lembo.
Ma che prò dura poco
Alla rosa il vivo foco
Dura meno al giacinto il bel sereno
S’ambo in un dì
Il fato tradì,
E i pregi involò.
Ma che prò, ma che prò.
Tale Cintia, è quaggiù la nostra vita,
Spunta doce, e gradita
Emula appunto al fiore,
E col languir del fior perde il colore.
Alma mia su dunque che fai?
Tra i fugaci contenti del suol?
Alma mia l’ombre oblia
Ergi verso del cielo il tuo vol
Porta in fronte al Empiro i tuoi rai.
Alma mia su dunque che fai?
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