N° 35

Published

Identification

Record ID
810
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
C. 103-105 ; 210x280 mm
Music format
Partitura

Watermark

Not detected

Relations

Part of

Notes

Il compositore è segnato solo nell’indice, non nel titolo. In altre fonti manoscritte la cantata è datata 1713.

Web resources

Analytical description

1.1: Andante (aria, La maggiore, c)
s, Nuovo dardo il sen m'impiaga
2.1: (recitativo, c)
s, Povero cor che fai?
3.1: A tempo giusto (aria, La maggiore, 3/8)
s, Già che più mio non sei

Poetical text transcription

Nuovo dardo il sen m’impiaga
Nuovo ardor quest’alma accende
E il mio cor più non difende
La sua cara libertà.
Tanto è dolce e tanto è vaga
La cagion de le sue pene
Che fuggir le sue catene
O non vuole o pur non sa.

Povero cor che fai?
Perché incontro ten vai
A quei lacci ch’Amor per te prepara?
Se di perder la cara tua libertà
Nulla ti cale, almeno
Rifletti a quegli affanni
Che già soffristi un tempo
Sotto il rigido imper del nume alato
E se il tranquillo stato
Nulla ti ritien
Cauto il timor ti renda
E dal nuovo periglio ei ti difenda.
Ma tu più non m’ascolta
Infelice mio cor
Già dal mio con un dolce sorriso
Con un tenero sguardo a sé ti trasse
Quella beltà gradita
Che sola può sanar la tua ferita.

Già che più mio non sei
Ama fedel colei che t’ha piagato
Se col tuo amor costante
Di te la rendi amante
Ella può farti sol un dì beato.

Location

Library
I-Rama — Roma, Bibliomediateca Accademia Nazionale Santa Cecilia (from parent record)
Collection
Mario
Shelfmark
A.Ms.3710/30

Images

Reference works

Bini 1995: p. 417
Ladd 1982: 119

Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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