N° 34 Cantata Del Sig.r Domenico Sarri
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Poetical text transcription
Del faretrato nume Amor tiranno
Chi vide mai più insidioso inganno?
Per far prede dell’alme
E tradir l’incaute pastorelle,
Che in questo prato adesso
Colgono i fior senza temer periglio,
Cangiar le sue sembianze
In puro e vago giglio
Per esser poi da quelle
Poste nel sen senza mirar il danno.
Chi vide mai più insidioso inganno?
Ninfe belle che il prato sfiorate
Non toccate quel candido fior
Sotto spoglie di giglio odoroso
Sta nascosto il tiranno dei cor.
Sì sì quel giglio ameno
Che con le foglie intatte
Imitando del latte
L’innocente candore
Rapisce a voi gli sguardi e quegli è Amore
Ah per quanto bramate
Serbar al vostro cor la cara pace
Ah no non le toccate
Anzi volgendo altrove
Col passo ancor i lumi
Né men di rimirarlo vi fidate
Che tal veleno ognor quel empio spira
Che puote avvelenar chiunque il mira.
Per tradir le semplicette
Vezzosette pastorelle
Spesso veste il nume alato
D’innocenza il bel candor.
Ma se quelle per diletto
Dentro il sen gli dan ricetto
Tosto sentono impiagato
Di mortal ferita il cor.
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Musica manoscritta
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