Cantata:39: del Baron Astorgas. Bella madre d’erbe e fiori

Published

Identification

Record ID
7289
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
8 p. (159-166) ; 225x305 mm
Music format
Partitura

Watermark

Not detected

Relations

Notes

Un altro esemplare della cantata conservato in I-Rc 2248 è schedato in Clori (n. 440) a cura di Giacomo Sciommeri. La fonte romana presenta l’aria "Nice mia bella quando partì" e il recitativo "Ah, non è ver che lontananza sani", che non compaiono nell’esemplare qui schedato.

Analytical description

1.1: (aria, Do maggiore, c)
Bella madre d’erbe e fiori
2.1: (recitativo, c)
O nume, o biondo nume tu che cinti
3.1: Andante (aria, Do maggiore, 2/4)
Io lo so che se’l destino

Poetical text transcription

Bella madre d’erbe e fiori
Deh, ritorna o primavera
E conduci a me il mio ben.
Fa ch’io vegga quell’arciera
Dal cui sguardo venne il dardo
Che piagommi il cor e l’sen.

O nume, o biondo nume tu che cinto
Di vago aureo splendore
Pe’ sentieri del cielo il dì conduci
Sferza più dell’usato i tuoi destrieri
Sì che men lunghi fian li giorni e l’ore
Così le vaghe luci
Men tardi io rivedrò di lei che adoro
Di lei ch’è il mio tesoro
E del mio core è la speme gradita
Senza di cui mi sembra
Un continuo morir l’istessa vita.

Io lo so che se’l destino
Il mio ben non fa che torni
Tutti i giorni infelice viverò.
Quand’io stava a lui vicino
Non conobbi mai tormento
Or lo sento che lontan da lui mi sto.

Location

Library
B-Bc — Bruxelles, Conservatoire Royal, Bibliothèque (from parent record)
Shelfmark
15155/20

Images

Reference works

Ladd 1982: B19

Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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