Cantata:40: del Sigr:Porsile. Mentre un giorno io men giava
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Poetical text transcription
Mentre un giorno io men giava
Pensoso spasseggiando in bosco ameno
Viddi Filli soletta
Giacer sopra l’erbetta:
Filli non mia Colei
Ch’era sola cagion de pensier miei
e volgendo pian pian ver lei le piante
Osservai ch’un ritratto
Mirava attenta e sospirando poi
Udii tai voci uscir da labri suoi.
Pur alfin Mirtillo ingrato
Traditor fiero spietato
Pur alfin mio non sei tu.
D’Amarilli i soli vezzi
Ti son cari e me disprezzi
Né d’amarmi curi più.
Ciò detto in un momento
Gitto il ritratto alzossi e d’ira accesa
Volse il guardo sdegnoso e viddi me
Là dove io era ascoso
In quel punto confusi ambo restammo
Io però che già amante
Ero di quel sembiante
Umile e genuflesso
Lì scoprii quel ardore
Che da lunga stagion nudria nel core
Vermiglia a detti miei Filli divienne
Piegò sdegnosa le pupille al suolo
Pensò dubbia ed incerta indi la mano
In pegno alla sua fede alla mia diede
E promise al mio amor degna mercede.
Si si si che amante
Sincero costante
Adoro fedele
Sua vaga beltà.
Ella lieta
Gradisce il mio amore
E grata al mio core
Promette pietà.
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Musica manoscritta
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