Cantata 18.a

Published

Identification

Record ID
4611
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
1 partitura (c. 61v-64v)
Music format
Partitura

Watermark

Relations

Notes

La cantata è la diciannovesima della raccolta manoscritta. Nome dell’autore dal frontespizio dell’intero manoscritto.

Analytical description

1.1: (recitativo, c)
Il genio di Mitilde
2.1: (aria, re minore, c)
Tant'il mar non ha procelle
3.1: (recitativo, c)
Ella muove talor per vie romite
4.1: (aria, La maggiore, 2/2)
Così d'amor lo strale

Poetical text transcription

Il genio di Mitilde,
Mente non v’è che penetrar si vanti.
Sì strani ell’ha i pensieri, si varii i passi
Che rende stanchi e lassi
Gli arditi spirti a secondarla intenti.
Ah che tant’oltre chi poggiar mai crede,
D’onde pria di partì tornar si vede.

Tant’il mar non ha procelle,
Tant’il ciel non sono stelle
Quante voglie ha Mitilde nel suo cor.
Mit’allora che più accarezza
Tutta sdegno poi disprezza,
Dona e toglie quando vuole speme, e amor.

Ella muove talor per vie romite
Solinga i passi a respirar tra i boschi
Poi sdegnando le selve e gl’antri foschi
A più ameni soggiorni
Volge le piante a viver lieti i giorni,
Quindi altera, e vezzosa in ricche spoglie
Pompa di sua bellezza
Al guard’altrui si rende,
Cortese d’ogni cor gl’ossequi prende.
Dolce canta favella e scherza e ride,
Ma allor che di speranza i cuori ingombra,
Toglie fuggendo di speranza ogn’ombra

Così d’amor lo strale
Fugga chi vuol goder tranquilla pace.
Ch’il dardo suo fatale
Uccide col piacer ch’allett’e piace.

Location

Library
I-Vgc — Venezia, Biblioteca della Fondazione "Giorgio Cini" (from parent record)
Collection
Rolandi
Shelfmark
senza segnatura/19

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Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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