Cantata 13

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Identification

Record ID
242
Musical form
cantata

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
P. 20-21

Watermark

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Relations

Notes

Si tratta della cantata, attribuita a Metastasio, Oh dio che non è vero, ma con un blocco di versi spostato dalla fine del secondo recitativo in apertura di cantata; in questa versione intonata da N. Porpora

Poetical text transcription

Se mi prestasse i vanni
Il pargoletto dio
Subito all’idol mio
Volar vorrei
Allor privo d’affanni
Respirarebbe il core
E allor l’ali ad amore
Io renderei.

Passano i fiumi e i rivi
Dal monte al Piano, e dalla selva al prato
E di riposo privi
Scorrono querelandosi tra i sassi
Ne mai fermano i passi
Se pria coll’onde lor torbide, o chiare
Non arrivano a perdersi nel mare.
Così quest’alma amante
Senza pace vivrà di giorno in giorno
Finché non fa ritorno
All’amato suo nume
Fatta simile al rio, simile al fiume.
Oh dio, che non è vero,
Che lontananza ogni gran piaga sana
Dal suo bene lontana
Di qual pena ella sia
Lo sa più che l’altrui, l’anima mia.

Quella ferita
Ch’io porto in seno
Non già vien meno
Ma la mia vita
Mancando va.
Se non m’aita
Qualche speranza
La lontananza
M’ucciderà.

Location

Library
I-Fl — Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana (from parent record)
Collection
Ashburnham
Shelfmark
Ms 729/13

Bibliography

Brunelli 1965: II, cantata XXIX, p. 745

Type

Document type
Testo per musica manoscritto
Record level
Sub-level record

Related persons

Stampiglia, Silvio autore del testo per musica