Empia Gerusalemme
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Poetical text transcription
Empia Gerusalemme
Che mai facesti oh Dio?
Uccider l’amor mio,
La mia vita, il mio bene?
Ingiustissime pene
Crudelissima sorte
Ed io vivo ed io spiro a questa morte?
No crudel ch’io più non vivo
È il dolor che vive in me
Non son miei questi sospiri
Questo pianto che rimiri
Da me vien ma mio non è;
No crudel ch’io più non vivo
È il dolor che vive in me.
Se del mio ben son priva
Come vuoi tu ch’io viva, ah non si può;
Rendi rendimi il core e viverò.
Me l’ renderai ma morto
Ma senza l’alma in sen
Questo sarà un conforto
Che mi darà tormento
Sarà quest’un concento
Peggior d’ogni volen;
Me l’ renderai ma morto
Ma senza l’alma in sen.
Così dicea la genitrice afflitta
Mentre in croce trafitta
La Maestà del Ciel pendeva esangue
E tu mortal che fai?
Porgi almen co’ tuoi rai
Per consolarla alquanto
Una stilla di pianto a un mar di sangue.
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