Del Sig.r Pangratio

Published

Identification

Record ID
1506
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
C. 26r-29v
Music format
Partitura

Watermark

Not detected

Relations

Analytical description

1.1: (recitativo, c)
Spinto da gran desio
2.1: Largo assai (aria, 12/8)
Deh, per pietade, oh bella
3.1: (recitativo, c)
Ma lasso, ohimé, che veggio
4.1: (aria, c)
Morirò, ma morto almeno

Poetical text transcription

Spinto dal gran desio
alla mia dea ne vo’ mesto e dolente.
Risolvo palesar l’affetto mio.
Ma giunto poi avanti il suo sembiante,
eloquente non son, ma muto amante.
Messaggieri amorosi escon dal seno,
di favellar il cor si msotra ardito
ma dal muto parlar viene impedito.
Così, folle, ne passo i giorni e l’ore
e se voglio narrar l’aspre mie pene
ella turba le luci alme e serene.
Misero, che farò in tanti affanni?
Astri, siete per me troppo tiranni!

Deh, per pietade, oh bella,
lascia la crudeltà.
Chi è fabbro de’ suoi disastri
non dia la colpa agl’astri.
Se sei d’Amor rubella
non troverai pietà.

Ma lasso, ohimé, che veggio?
Si turbò la mia bella e par che dica:
"Stolto, speri pietà? Son sua nemica!".
Perché tant’empietà, tanto rigore?
Crudel, brami ch’io mora?
Nuova Clizia d’Amor m’aggirerò
intorno a te mio nume e morirò.

Morirò, ma morto almeno
all’afflitto corpo esangue,
che per te sen’ more e langue,
tu per tomba dalle il cor.
Se il sepolcro è ’l tuo bel seno
al mio cor tocca la sorte
esser l’urna. Vieni, oh Morte,
per dar fine al mio dolor.

Location

Library
I-Mc — Milano, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi" (from parent record)
Collection
Noseda
Shelfmark
A.39.2/6

Images

Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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