Del Sig.r Carlo Cesarini
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Description
Watermark
Relations
Notes
Analytical description
Poetical text transcription
Qual bellissima imago
Qual amoroso oggetto
Fa preda del mio affetto
Incognita al cor mio, a mie pupille.
Ardo né so qual esca
L’incendio accese in me con sue faville,
E con esempio strano
Son ferito né so qual sia la mano.
Amo, né so qual sia
La fiamma del mio cor.
Sento che un certo ardor
Con non inteso foco
Serpendo a poco a poco
Accende l’alma mia.
O portento, o stupore!
Ogni cosa mortale
Per limitato affetto arde d’amore.
Il grave ama il suo centro,
Il foco la sua sfera,
La calamita il polo
Ed io fra tanti solo
Con mai più intenso ardore
Son costretto ad amare,
Languire e sospirare
La notte e’l dì, senza saper per chi.
Almen potessi
All’idol mio
Dirgli son io
Ch’ardo per te.
Acciò vedesse
Il mio tesoro
Che da lei solo
Bramo mercé.
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Musica manoscritta
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