Tu ten vai così fastoso Cantata del Sig.r Niccolò Porpora
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Analytical description
Poetical text transcription
Tu ten vai così fastoso
Ruscelletto in grembo al mare,
Perché il ciglio suo vezzoso
In te Clori oggi fissò.
Del mio duol se non sei vago
Mostra a me la bella imago
Che nell’onde tue sì chiare
Viva e bella ancor restò.
Ma tu scorri e non senti
Pietà delle mie pene e tu ascondi
Nel cupo fondo
Delle tue arene il mio tesoro.
Ah ruscelletto ingrato or ti sovvenga
Di quanto pianto abbonda
L’una e l’altra tua sponda
Che dall’afflitto ciglio in te versai
Onde se a me nieghi
L’almo splendor di quei lumi sì cari,
Dirò che tu da lei che in te si specchia
Ad esser crudo impari.
A voi dunque mi volgo
Lusinghiere e pietose
Aure che qui d’intorno
I miei ardenti sospir portate a volo
Voi che del biondo crine
Voi e sciogliete e baciate il tesoro,
Qual’or lo sparge in faccia al sol nascente,
Voi le narrate il crudo mio martire,
E se pietà non sente dite
Che sol per lei bramo morire.
Dite che sol per lei
Gli accesi pensier miei
Sanno che cosa è amor
Dite ma non tacete
Perché mai dir potrete
Quanto sia chiara e bella
la fiamma del mio cor.
Location
Images
Reference works
Type
Musica manoscritta
Sub-level record