Cantata XIX con violini
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Scoring
Description
Watermark
Relations
Analytical description
Poetical text transcription
Amo sospiro ed ardo
E’l mio amor le mie pene e le mie fiamme
Non giungono a scoprirsi al bel ch’adoro
Nel tiranno martoro
Vivi sepolto il cuore
Ed il cielo spietato
Mi nega lo sperar
O pietà o libertà dal crudo stato
E quando il guardo
Portarsi a venerar
La beltà di quel volto che lo chiama
Le parla attento e non sa dir che l’ama.
Crude stelle astri tiranni
Consigliatemi a morire
O toglietemi amorosa
L’ostinato mio timor.
Insegnate al cuore amante
La ragion d’un bell’ardire
O narrate almen pietose
Al mio ben il mio dolor.
Se linguaggio degl’occhi
E’ linguaggio d’amore
Ha secreto abastanza il mio gran foco
Ma se un tanta beltà
Intendere non sa d’esser amata
Il linguaggio degl’occhi e troppo poco
Dirò dunque che l’amo
Che mi struggo che moro
Ch’è l’unico mio bene il mio tesoro
Ma no, tacer conviene
Ch’il timor del disprezzo
E’ la pena maggior delle mie pene.
Soffrirò ch’il dio d’amore
Mi moltiplichi l’offese
E la face
Che mi strugge adorerò.
Tacerò l’inteso ardore
Se lo fugge chi l’offese
Ma se piace
Del timor mi scorderò.
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Musica manoscritta
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