All’Illustriss. Signora Marchesa di S. Vito figliuola del Sig. Duca di Poli, che fa per arme un’aquila scaccata in bianco e nero; maritata al Signor Marchese Teodoli, che ha per impresa una ruota. Sol di beltà che sfidi a stuolo a stuolo
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Sol di beltà, che sfidi a stuolo a stuolo
Quei lumi, ond’è più altero il ciel d’Amore,
Che mentre in mar di duol naufrago è il core,
Col seren de’ be’ rai gl’additi il Polo.
Sol, che vibrando in terra un guardo solo,
Già langue già, d’ogni bellezza il fiore;
Che reggendo del sol ruota maggiore,
Minacci incendio al Ciel, cenere al suolo.
O come entro al tuo segno aquila amante
Con acceso desio fissa a mirarte
Stassi idolatra ogn’or del tuo sembiante.
Che mentre in parte è negra e bianca in parte
Per aver, chi di te scrivendo cante,
Porta nel proprio petto inchiostro e carte.
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