Aria morale. Ancor satio non sei
Identification
Description
Watermark
Relations
Notes
Poetical text transcription
Ancor satio non sei
Di riderti di me, secolo stolto?
M’hai pur volto e travolto
Di scempio in scempio e mill’eventi rei.
Ancor satio non sei?
Deh non rimproverarmi
Quei miseri momenti
Ch’a gioir m’invitasti,
Ch’allor più m’ingannasti e viddi impressa
In quel giocondo istante,
Eternità penosa all’alma errante.
O che verme io sento al core,
Di quel punto in cui godei,
Pagherei ben mille vite
Che nudrite
Sempre fussero in dolore.
O che verme io sento al core.
Bramarei non esser nato
Per gioia sì fugace e sì nociva;
Maledico quel punto in cui gioiva.
Partiti da quest’alma
Memoria lagrimosa
Di quell’ora gioiosa,
E non ardir mai più tornarmi avanti.
Ti sommergo per sempre in mar di pianti.
O benedette lagrime
Che m’addolcite sì
Sgorgate notte e dì
Cene vostri diluvi,
Dovuti a falli miei spengo i Vesuvi.
Così per via sicura
Ogni mortale a procacciarsi impari
Le dolcezze immortal dai flutti amari.
Location
Bibliography
Type
Testo per musica a stampa
Sub-level record