Il sogno poesia del Sig. Camillo Arnoaldi
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Notes
Il tit. si ricava dall’intitolazione a p. 59; il nome dell’A. si ricava dal front. dell’intera edizione
Analytical description
Poetical text transcription
All’hor che densa nube
Tra i silenzi profondi in braccio al sonno
Vola a turbar di nostra mente i raggi;
Mille spettri selvaggi
Schieran l’idee tumultuanti, e vane,
E su fantasmi imbelli
Vanno i pensieri a fabricarsi un mondo.
Ma al’aprirsi de i lumi
Son le porpore un sogno, e i rai son fumi.
Da un volto, da un seno
Se cerchi la pace;
Se incensi, de credi
Al bello, che vedi
Adori una larva
Cui fé non si dee:
Deh credilo a me
Ch’è un sogno fallace
Che vero non è.
Ah, sì, che’l tutto è un sogno,
E quel che d’oro, e gemme
Forse emulanti le celesti faci
Fa con iride avara ardere il mondo,
D’ardite zolle, e temeraria prole;
Che sul proprio valore
Porta de falli suoi seco il rigore.
Langue in ciel tra suoi deliquij
Anche ’l suol d’egro pallor
El’ fulgor della porpora regnante
Va col lucido Adamante
In un soffio, in un baleno
A finire in cieco horror.
Langue in ciel tra suoi deliqui
Anche’l suol d’egro pallor.
Da vile sono oppresso
Torpe il cor, dorme l’alma, e sogna inganni.
Che al’aprirsi dei lumi
Son le porpore larve, e i rai son fumi.
Location
Images
Reference works
Bibliography
Type
Musica a stampa
Sub-level record