S.r Bonocini
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Notes
Uguale al n. 19 di questo stesso manoscritto, ma con alcune varianti testuali.
Analytical description
Poetical text transcription
Ah, non avesse non permesso il fato
Di rivedervi mai, care pupille
Già nel mio sen temprato
S’era in tal guisa il foco mio tiranno
Che non mi dava affanno
Lieto benché piagato
Traea de giorni miei l’ore tranquille
Ah, non avesse mai permesso il fato
Di rivedervi più, care pupille.
Ecco, che tutto foco
Torna à languir il cor.
Già sento à poco à poco
Che manca l’alma mia
E questa è tirannia
Del mio rinato Amor.
Temo l’estrema sorte
Che minaccia, oh Dio,
Troppo certa la morte
Le rie aperte piaghe al viver mio
Filli chieder non tento
Che tu venga à sanar le mie ferite
Speranze tant’ardite
Non vanno lusingando il mio tormento
Ma frà te stessa sola
Riflettendo al mio duolo
Senza guidarne meno
Un guardo in questo seno
Da cui la bella pace Amor rapì
Basta che per pietà parli così:
Povero core
Privo di spene
Contento geme
Nel suo dolore.
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Type
Musica manoscritta
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