Per Soprano. Cantate di Gius Boniventi. Venezia 1690-1730
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Notes
Probabilmente copia di D-B Mus. ms. 30226, n. 9, C. 47-50.
Analytical description
Poetical text transcription
Ingrata Lidia hai vinto il tuo rigore
Eccoti a’ piedi un moribondo amante
Che chiede un sguardo solo
Da quegl’occhi spietati
Nella strema agonia della sua vita
O se pure ti piace
Render più fortunato il morir mio
Il ferro impugna e di tua man mi svena
Supplice io te ne chiedo o della destra
Il colpo attendo o pur dagl’occhi tuoi
Imploro ferite mie
L’honore estremo imploro riverente
Dalle tue luci vaghe
L’ultimo sguardo o di tua man le piaghe.
O di tua man mi svena
O con un sguardo il mio morir consola.
Quest’alma senza pena
Con tal mercede ai rai del dì s’invola.
Misero invano spero
Conforto da quegl’occhi
Ch’al mio cor infelice
Furono ognor cagion d’eterno pianto
E’ Addottrinato ogn’ora
In costume sì ria
Mal potran sostener l’ufficio pio
Svena me dunque o cruda,
Se mi nieghi i tuoi sguardi
Non mi negar le piaghe
Fa che almen fortunati
Gl’ultimi volti miei sino morendi
Già piego humil la fronte e il colpo attendo.
Ingrata sì mi svena
Svenami ingrata sì.
Lacera sì quel core
In cui lo stral d’amore
La tua vezzosa e bella
Immagine scolpì.
Location
Images
Type
Musica manoscritta
Sub-level record