Chi racchiude nel petto scintilla
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Notes
Tit. dall’incipit testuale; nome dell’A. dal front. dell’intera edizione
Analytical description
Poetical text transcription
Chi racchiude nel petto
Scintilla di pietade
Chi non è disumano
Oda l’aspra cagion del mio languire
Vidi celeste oggetto
Ma non oso scoprire
S’era ninfa o pur dea
O martir infinito
Già ch’amor e timor van sempre uniti.
Quante volte m’accingo
Per snodar la favella
Tante volte il mio core
Prova di pene un mare
Celando al mio bel sol di non amare.
La bella co suoi vezzi
Mi costringe ad amare
Timor mi fa fuggire
Ma poi da lei partito
Tosto mi pento d’essermi pentito.
Fabro di rie sventure
Segretario mio core
Sempre n’andrai penando
E fia dolor maggiore
Il non ardire ch’il cocente ardore.
Ardi pur dunque e taci
De le voci de le gioie e de baci
Sien sospiri e dolori
E in faccia a sì bel sol prova i rossori.
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Musica a stampa
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