Mio cor che si fa
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Identification
Record ID
728
Work title
Musical form
cantata
Alternative title
Op. 6.7. S.5.7 Persuade il suo core a fuggire amore
Scoring
Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo
Description
Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
P. 92-101
Music format
Partitura
Watermark
Not detected
Relations
Part of
La cetra d'Apollo
/ Grossi, Carlo
(no. 44)
Notes
Tit. dall’incipit testuale; nome dell’A. dal front. dell’intera edizione
Analytical description
1.1:
Adagio (aria, sol minore)
Mio cor che si fa
2.1:
Allegro (aria, Sol maggiore, c)
Di goder s'un giorno brami
3.1:
(recitativo, c)
Ah che densa caligine
4.1:
Adagio (aria, Si♭ maggiore, 3/2)
S, Scompagnate dalle spine
5.1:
(c)
Ma mio cor ostinato
6.1:
Adagio (arioso, sol minore, 3)
Se non cangi pensier
Poetical text transcription
Mio cor che si fa
Che speri ch’attendi
Ancor non comprendi
Tradito schernito
Nel regno d’amore
L’ingiusto rigore
Di vaga beltà.
Di goder s’un giorno brami
Un rimedio solo v’è
Sciogli e laceri i legami
Che fieri severi ti stringono il piè.
Ah che densa caligine che fosca
Nube d’affetti indegni
O core affascinato
Così della ragion t’adombra i lumi
Che non vedi’l periglio.
Scompagnate dalle spine
Già mai spuntano le rose
Tra le gioie stan ascose
Sempre sempre le ruine
Ma mio cor ostinato
Deh qual letargo oh dio t’occupa i sensi?
Io t’addito i perigli e non vi pensi?
Sì sì torna in te stesso
A che nutrir nel sen genio sì basso
Se non cangi pensier tu sei di sasso.
Location
Library
Shelfmark
AA.93/7
Images
Type
Document type
Musica a stampa
Musica a stampa
Record level
Sub-level record
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