Prendi quest’alma in braccio Ludovico Vatio
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Notes
L’inizio della cantata è caratterizzato da un letterone decorato; è presente sia una cartulazione (49-52) sia una paginazione (99-106); la datazione del manoscritto è suggerita da Wotquenne (cfr. Repertori bibliografici); la provenienza veneziana del manoscritto è desunta dalla presenza della filigrana con tre lune crescenti.
Analytical description
Poetical text transcription
Prendi quest’alma in braccio
Amor Dio de contenti
E fedele la porta
Ove lungi da me Clori sen vive;
Del sen sprezza l’albergo
Se la parte miglior Clori ne tolse
Seco serba il mio core
Guidala al centro suo Nume d’Amore.
Vanne, parti anima mia
Non è il mio petto
Più tuo ricetto
Del mio ben
Nel bianco sen lieta t’invia.
Vanne, parti anima mia.
Le dirai che t’invio
In cambio di quell’alma,
Che mi lasciò partendo e dille ancora,
Che se la sua intatta le riserbo,
Che lei serbi la mia; indi le narra
I miei lunghi lamenti,
I miei tanti tormenti,
Che soffro lungi da quei vaghi rai,
E che se fier destino
Me la rubò, che mai
Togliermi valerà quella costanza,
Ch’ora mi raffinò la lontananza.
Su l’ali di quel Dio
Che saettò il cor mio
Anima vola.
Non ti partir da lei
Che se mia più non sei
Tu resti sola.
Location
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Reference works
Type
Musica manoscritta
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