Incendio di Roma dalla crudeltà di Nerone

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Record ID
686
Musical form
cantata
Alternative title
Incendio di Roma dalla crudeltà di Nerone

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Basso e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
C. 89-112
Music format
Partitura

Watermark

Relations

Part of

Analytical description

1.1: (recitativo, c)
Sopra un'eccelsa torre
2.1: (refrain, Fa maggiore, c)
Claudio rida e Roma abbruci
3.1: (recitativo, c)
Ardi Troia latina
4.1: (refrain, Fa maggiore, c)
Claudio rida e Roma abbruci
5.1: (recitativo, re minore, c)
Voi che in soglio di pace
6.1: (aria, Fa maggiore, 3/2)
Chi disia di salde tempre
7.1: (recitativo-arioso, La♭ maggiore, c)
Giove è solo al governo
8.1: (recitativo-arioso, c)
Sì sì viva Nerone
9.1: (aria, sol minore, c)
La mia ragion di stato
10.1: (recitativo-arioso, c)
Vuò tributo di pianti
11.1: (recitativo, c)
Con sì barbari accenti
12.1: (aria cavata, do minore, 3/2)
Ma nel banco d'Astrea

Poetical text transcription

Sopra un’eccelsa torre
Cui le nubi del cielo eran confine
Delle mura latine
L’incendio a rimirar sedea Nerone
E del troiano scempio
Rilegendo l’esempio
Struggea quel cor di pietra
Di sangue sitibondo
La Regina del mondo
A suon di cetra alle fiamme alle strida
Parea Roma l’inferno
Pluto Nerone ed Acheronte il Tebro
Sol di gioia tutt’ebro
Alle lagrime altrui Claudio ridea
E con superbo scherno
Moltiplicando a’ miseri gl’affanni
Queste voci spargea l’empio tiranno.

Claudio rida e Roma abbruci.

Ardi Troia latina
Face dei miei trionfi
Corran superbi e gonfi
A sfidar la marina
Delle fiamme i torrenti
Che in pochi momenti
I colossi i trofei di cento lustri
Cadano a’ cenni miei disfatti et arsi
Che non puote mirarsi
Spettacolo più bello
Da tiranniche luci.

Claudio rida e Roma abbruci.

Voi che in soglio di pace
Adulati sedete
Voi che di volgo altro [altero]
Che di plebe contumace
L’insidie non credete
E per soverchia facilità d’impero
Le corone avvilite;
In catedra di foco
Io leggo tirannia principi udite:

Chi desia di salde tempre
Fabricar l’usbergo ai troni
S’armi d’ira e mai perdoni
Creda poco e finga sempre
Ferri veleni e lacci
Traggono i rei di vita i re d’impacci.

Giove è solo al governo
A lui cede ogni stella
Il suo volere è legge
Punisce e non corregge
E se tal hor favella
Altra lingua non ha che tuoni e lampi

Claudio rida e Roma avvampi.

Sì sì viva Nerone
E per maggior suo vanto
Ogni legge calpesti
Copra di reggio manto
Le rapine e l’incesti
Britannico s’uccida
Ottavia s’avveleni
Il Maestro si sveni
Mora Pompea
Sia da ferri ne squadre
Trucidata la madre
Gema il lazio arda Roma ingombri il tutto
Foco e sangue furor spavento e lutto.

La mia ragion di stato
È la forza è l’inganno
Che s’io nacqui privato
Saprò morir tiranno.

Vuò tributo di pianti
Incenso di sospiri
E chi m’odia rimiri
Pria della notte mia la propria sera

Claudio rida e il mondo pera.

Con sì barbari accenti
Della tragedia sua non ben presaghi
L’empio mostro fremea
Ma nel banco d’Astrea
Debito non si fa che non si paghi.

Location

Library
I-URBc — Urbania, Biblioteca Comunale (from parent record)
Collection
Ubaldini
Shelfmark
VI.2.3/20

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Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

Related persons

Apolloni, Giovanni Filippo autore del testo per musica