Vuol’esser chiamato pazzo s’ama più donna infida

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Record ID
6814
Alternative title
Vuol’esser chiamato pazzo s’ama più donna infida

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
Parte seconda, p. 116-117

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Relations

Poetical text transcription

Trattatemi da stolto
Ditemi, ch’io son folle,
Se il pensier si estolle
A vagheggiar mai più di Filli il volto;
Trattatemi da stolto.

Se di luci serene
A lo splendor mentito
Arde il core invaghito,
Preparate al mio piè quelle catene,
Che di domare han vanto
Turba freneticante,
Che in racchiusa magion con verde manto
Catenate ha le piante;
Ch’io di follia confuso
Di portar non ricuso
Tra sì giusti legami il piede involto.
Trattatemi da stolto ecc.

La region, che d’Argo ha i lumi
Del mio foco ai densi fiumi
In un punto si acciecò;
Or che il cor non arde più,
La visibile virtù
Saggiamente racquistò.

Se risorse, qual Anteo,
Il mio cor, che già cadeo
All’orror di oscuri eclissi,
Se tornasse inavvertito
Ad amar chi l’ha tradito,
Saria degno degli abissi;

Quindi non sia mai vero,
Che per sembiante infido e menzognero
Porti il foco d’amor più in seno accolto.

Trattatemi da stolto
Ditemi, ch’io son folle,
Se il pensier si estolle
A vagheggiar mai più di Filli il volto;
Trattatemi da stolto.

Location

Library
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (from parent record)
Shelfmark
ARCA VII 24/178

Type

Document type
Testo per musica a stampa
Record level
Sub-level record

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Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica

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