Si gloria d’essere amante di bellezza impareggiabile
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Poetical text transcription
Trionfa pur mio core,
E sien tormenti e pene
Gli allori di tua fè;
Prigioniero d’amore
Bacia quelle catene
Che ti stringono il piè.
Và pur’altero, và, de’ tuoi trofei,
Mentre amator tu sei
De la beltà maggiore,
Che giammai vagheggiasse il re dell’ore,
Onde non solo è degna,
Che co’ sospiri suoi l’alma l’incensi,
Ma con tributi immensi
Di adorazioni inusitate e nove
Merita ancor l’idolatrie d’un Giove.
Le ricchezze d’aprile,
I tesori di maggio
Al suo volto gentile
Di Zeffiro la sposa offrì in omaggio.
Diè a la fronte i gelsomini,
A le gote i gigli offerse,
Di ligustri il seno asperse,
E ai suoi labri porporini
La reina del popolo odorato
Fece degli ostri suoi dono pregiato.
È vero, mio core,
Che al vago splendore
Di tanta beltà,
In braccio ai martiri
Penando sospiri,
Ne trovi pietà;
Ma per cagion sì bella
Il soffrire e ‘l penar gloria s’appella.
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