Cantata à voce sola. Del sig.r Dom.co Sarri Prole dell’e.ma sig.ra Duchessa di Marigliano
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Description
Watermark
Relations
Analytical description
Poetical text transcription
Già credea inesperta
Essere ormai disciolta
Dagl’amorosi lacci
Quando m’avveggo incauta
Dall’amate ritorte
Avvinta più che mai
Or sì che de’ miei guai dispero il fine
E infin ch’io giunga a morte
Mi convien di baciar le mie ritorte.
Credea che fusse infido
Quel ben che m’innamora
Credea che fusse ingrato e non e vero
Ma meglio saria stato
Per la mia bella pace
Se vero egli era all’ora il mio pensiero.
Ma qual pace maggiore
Può mai trovare un core
Ch’essere amante amato
Dall’oggetto adorato
Ogni gioia è imperfetta
Ogni contento è lieve
A confronte di quello
E se non fusse per il rio timore
Di perdere quel ben ch’all’alma piace
Un cor fido e costante
Morirebbe di gioia in breve istante.
Speme non mi mancar
Alma non diffidar
Non t’avvilire o cor.
Tempo verrà ch’un dì
Lieto godrai sì sì
Il tuo gradito amor.
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Musica manoscritta
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