Duetto a due canti con violini del Sig.r Leonardo Leo
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Notes
Duetto di Aristea e Megacle da L’Olimpiade (I,10) di Pietro Metastasio (Napoli, 1737); al principio delle parti sono segnati i nomi di Caffarelli e Astrua, ; sulle carte è segnata l’antica segnatura 1-11; l’aria era parte di un manoscritto appartenuto a Giuseppe Sigismondo, acquisito dalla biblioteca alla sua morte.
Web resources
Analytical description
Poetical text transcription
[Megacle]
Ne’ giorni tuoi felici
Ricordati di me.
[Aristea]
Perché così mi dici?
Anima mia, perché?
[Megacle]
Taci bell’idol mio
[Aristea]
Parla mio dolce amor
[a 2]
Ah che parlando oh Dio / Ah che tacendo oh Dio
Tu mi trafiggi il cor.
[Aristea]
(Veggio languir chi adoro
Né intendo il suo languir).
[Megacle]
(Di gelosia mi moro
E non lo posso dir).
[a 2]
Chi mai provò di questo
Affanno più funesto
Più barbaro dolor?
Location
Images
Reference works
Type
Musica manoscritta
Sub-level record