Di Giuseppe Avitrano
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Notes
Il tit. si ricava dall’intitolazione
Analytical description
Poetical text transcription
Selve squalide, e meste
Ombre tetre e funeste
Tra nostri orrori a ricercar sen viene
Pietade un disperato a le sue pene.
La pietà che in voi desio
Care belve in queste selve
Solo è sdegno e sol furor.
Su sbranate, lacerate
Questo sen, che al dolor mio
Sarà pietate ogni rigor.
La pietà che in voi desio...
Ma voi non infierite
Che ben vedo fugite
Il misero rifiuto
Che mostro assai di voi più crudo ed empio
Fece di questo core.
O pur far scempio di lui non volete
Perché in esso scorgete
Di quella fera espressa l’imago
Al cui confronto ogni lor forza
Perdon le belve e il lor furor si smorza.
Tiranna spietata
Almeno dai mostri
Impara pietà.
Ma pria sarà ingrata
Che a lor tu dimostri
Usar la pietà.
Tiranna spietata ...
Ah che invano io ricerco tra belve
La morte all’hora oh dio
Che basta a darmi morte il dolor mio.
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Musica manoscritta
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