Cantata à voce sola Del P. D. Diogenio Bigaglia veneto
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Analytical description
Poetical text transcription
Ecco perfida Irene
Della barbarie tua l’ultima prova
Quell’Io che per te nacqui
Quell’Io che per te vissi
Per le tue crudeltà ecco son morto
Son morto sì crudele
E questa che tu senti
Languidissima voce
Non è voce ma un’aura
Che tra il cenere mio mormora e gira
E della morte mia piange e sospira.
Sussurrando il venticello
Mormorando il bel ruscello
Accompagnan l’alma amante
Del suo ultimo partir.
E tu sol spietata Irene
Brilli e godi alle mie pene
E col cor saldo e costante
Miri lieta il mio morir.
Ah no leggiadra Irene
Non essere crudel quanto sei bella
Con un sospiro solo
Accompagna tu ancor l’alma infelice
E dona in guiderdon del mio languire
Una lagrima sol del mio morire.
Né stendere i tuoi sdegni
Più in là della morte
E se finì con quella il mio dolore
Finisci ancor con quella il tuo rigore.
S’alle mie calde lagrime
Non desti mai mercè
Delle mie fredde ceneri
Almeno abbi pietà.
Così se in vita misero
Fu sempre il cor per te
Felice almeno lo spirito
In morte alfin sarà.
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Musica manoscritta
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