N° 17 Titano all’Inferno Cantata Basso Solo di Ant.° Caldara
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Poetical text transcription
Cessate inique furie, orridi spirti,
Di tormentarmi ogn’or, che basta solo
A lacerarmi il cor vedermi cinto
Da nemiche catene in quest’orrore
E il continuo pensar e dir son vinto:
Questi, questi è il maggiore
Dell’atroce supplicio: e in un vedere
Girne fastoso un empio
E goder di mie pene, e del mio scempio.
Frangetevi, o catene,
E duri ceppi omai,
E voi cessate, o pene,
Di lacerarmi il cor.
Troppo crudeli siete
In tormentar quest’alma;
Deh se pietade avete,
Scemate il mio dolor.
Ma se non v’è più speme
Empii mi date almen’ morte crudele,
Ma cada meco insieme
L’empio tiranno, il ciel s’oscuri e seco
Scuotasi in fin’ dal fondo
Il suol, l’inferno e pera tutto il mondo.
Intatto sol resti
Quel core inumano,
Da me si calpesti
E chieda, ma invano,
Pietade e mercé.
Qual sempre fu meco
Tiranno, spietato,
Sarò sempre seco
Se il vedo al mio piè.
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Musica manoscritta
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