N:° 13 Cantata Basso Solo di Ant:° Caldara
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Watermark
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Notes
Analytical description
Poetical text transcription
Amar ne più poter
L’amata sua veder,
Oh Dio che pena.
Tal pena mai provò
Chi stretta al piè portò
Servil catena.
Irene, idolo mio,
Già che da te lontano
Sfogar teco non posso i dolci accenti,
Li fido all’aure e li consegno ai venti.
A lei dunque voi gite
E alla mia bella dite
Che mi riserbi intatto
Quel sen che mi donò;
Né porga ad altro amante
Quel labbro che il mio labbro un dì baciò.
Ditele che se bene
Ella il mio cor non vede,
Spasimo per suo amor,
Ma più per il timor della sua fede
E che se vuol ch’io muora
Basta ch’ella mi dica: Altri m’adora.
Che sia spento il dì sereno
Di scherzar nel tuo bel seno
Leggier pena al cor mi dà.
Bramo sol di morir pria
Che in te alligni, anima mia,
Un pensier d’infedeltà.
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Musica manoscritta
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