N:° 4 Cantata Basso Solo di Ant.° Caldara
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Poetical text transcription
Prima assai d’Aci, Polifemo ardea
Per la figlia di Dori,
La figlia di Nereo, per Galatea.
Quando dall’alte cime
Di quell’ispido monte, ahi, ch’egli vide,
Vide la bella sua dolce nemica
Starsene tutta amica al caro fianco
Dell’odiato rivale:
Onde pena sentendo aspra e mortale,
Amore maladisse e sua saetta;
E ne giurò, inumano, alta vendetta.
Sì, sì: vendetta omai,
Vo far di tanti guai,
Della mia fede.
Costui, già fatto esangue,
Verserà l’alma e il sangue
Al di lei piede.
Sì detto, aimè, d’un fiero colpo atroce,
Colpo tutto improviso,
Ferì quel garzonetto
Che, apperto segli il petto,
Cadde sul duro suol, morto e conquiso.
Pianser le Grazie allor; pianser gli Amori;
Pianser ninfe e pastori; e Galatea,
Per testimon dell’immortal sua pena,
Fonte si fa d’inesorabil vena.
Col vivo pianto
Che il sen le innonda,
Cangiata in onda,
Aci suo amore
Baciando va.
Ed Aci intanto
Su quella sponda
Converso in fiore,
Ai dolci baci
Del caro umore,
Bello si fa.
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Musica manoscritta
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