Cantata decima
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Analytical description
Poetical text transcription
Infausto punto! In cui m’entrò nel core
Il desio d’adorarti ingrato Tirsi.
Perduta ho già la pace,
Sospiro all’aria, ai venti
Non prova più quest’alma che tormenti.
Oh Dio! Quanto fui incauta
L’ubbidir a un destin, che mi vuol morta:
Se priva di pietà Tirsi crudele
Al mio fiero dolor vive infedele.
Mesta e languente
Quest’alma dolente
Sospira, s’affanna,
Ne trova pietà.
Il fiero tormento,
Che in petto mi sento,
Non è che un rimorso
Di mia fedeltà.
Ma senti iniquo audace
Più non ti vanterai d’haver tradito,
Il mio amor, la mia fè, gl’affetti miei;
Se sprezzando il tuo volto traditore
Scemerò del mio sen l’aspro dolore.
Lo confesso t’amai ma quanto fida
Fu l’alma in adorarti
Tanto saprà fuggirti, e ogn’or sprezzarti.
Se fedele fu il mio core
Per te ingrato mentitore
Or spietato al tuo martoro
Ben deluderti saprà.
Filli un giorno visse amante
Per un empio un incostante,
Ma pentita di sue pene
Dolce calma goderà.
Location
Images
Bibliography
Type
Musica manoscritta
Sub-level record