Cantata nona
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Scoring
Description
Watermark
Relations
Analytical description
Poetical text transcription
Mi tradisti Coralma e perché mai?
Non mi sei più fedel? Povero core
Respira almeno... Ahi Ingrata!
Viver più non potrà senza il tuo amore.
Per monti, selve, e prati
Qual fida tortorella ogn’or ti seguo,
Ma tu crudel mi fuggi,
E priva di pietà per chi t’adora
Non mi rispondi e mi schernisci ogn’ora.
Che dovrò far? Morir... Crudele, addio;
Già m’uccide quest’alma il duolo mio.
Aure amene che dolci spirate,
Per pietade il mio cor consolate,
Se languisce per ninfa crudel.
Augelletti vezzosi col canto,
Voi togliete a miei lumi quel pianto,
Che mi sforza a morire fedel.
Ma, oh Dio! Non fu quest’alma
Or scopo de tuoi sdegni
Pria fiamma del tuo core.
Dunque è ingiusto il tuo sdegno, il tuo furore.
Non son più quel Falceste
Unico, e caro oggetto
Del tuo amoroso petto:
Coralma, invan lo nieghi.
Conosco il vero amore,
E distinguo l’ardor da un altro ardore.
T’amavo e che pretesi?
Mi amavi e qual reitade?
Reciproco l’amor fu pari il foco
Ne dal mio al tuo cor altro non trovo
Disparità, che il tuo vive infedele
Al mio che in questo seno e a te fedele.
La fiamma tiranna
Che il core m’affanna
Fedele nel petto
Eterna vivrà
L’ardore che sento
Crudel non pavento
Più fida quest’alma
Costante vivrà.
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Type
Musica manoscritta
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