Cantata sesta
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Description
Watermark
Relations
Analytical description
Poetical text transcription
Cleopatra, ahi! Mia Cleopatra,
Anima del mio core,
E come mai regnar vi può in quel petto
Centro d’ogni bellezza,
Strazzio rigor disprezzo e rigidezza?
Oh Dio! V’ogn’or temendo
Di perderti mia vita,
Se con stragge inaudita
Mi sprezzio mi deridi,
E all’or quando sospiro, e per te moro,
Crescendo tu mi vai l’aspro martoro.
Sei priva di pietà,
Ma solo crudeltà
Vi regna nel tuo cor.
Potessi dir almeno
Piango sospiro e peno
Per te mio dolce amor.
Ma prima che quest’alma
In disperata calma
Passi, fra l’ombre nere, e negli elisi,
Quella mercé ricevi,
Che da te mai non ebbi
Ascolta almeno, senti
Le mie fide proteste
E del mio amor le smanie ed i tormenti:
T’amai fedele in vita
E doppo morte ancora
Sarò de tuoi bei lumi acceso amante:
Ombra fedel errante
Bacierò quel bel viso,
Che sembra un paradiso
Di grazia, e di splendore,
Ma un inferno di pene e fiero ardore.
Non val beltà
Che priva di pietà
Non dona a un cor amante
Il premio del suo amor
E il sprezzare ogn’or la fè,
Che il mio cor serba per te
Non è parto di dolcezza,
Solo effetto del rigor.
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Musica manoscritta
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