Cantata spirituale | a Voce sola di | Contralto
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Analytical description
Poetical text transcription
Signor su questo Legno
Il mio cor senza cor t’affisse esangue
Io con barbaro ingegno
Su quelle pria sì vaghe
Membra, or vote di sangue
Ogni piaga formai di mille piaghe.
Care luci divine io v’eclissai;
Or come potrò mai
D’una tale empietà sperar perdono?
Ah si lo spero or che dolente, quanto
Con le colpe macchiai lavo col pianto.
Da voi meste mie pupille
Liquefatto in calde stille
Scenda il misero mio cor
Già che a Dio le stille amare
Sono perle e son sì care
Che fan bello anche l’error.
Da voi meste mie pupille...
Ma troppo scarso è il fonte
Del giusto pianto mio
Che l’infinito mio fallir
Non si purga in picciol rio.
Ah che se dalla fronte
Per l’estinto mio sole un mar non esce
La mancanza del pianto il pianto accresce.
Piango ma poi la speme
Promette al mio fallir
Quella pietà che bramo.
Mio Nume il cor che geme
Fa che ti possa dir
Quanto t’offesi or t’amo.
Piango ma poi la speme...
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Musica manoscritta
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