Non fu sguardo ma saetta
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Poetical text transcription
Non fu sguardo ma saetta
Che mi colse all’improvviso
Benché langue il cor ucciso
Pur di vita un lampo aspetta.
Fu baleno celeste
Di due begl’occhi ardenti
Onde mi fulminò beltà pudica.
Così nel mio core
Per forza d’amore
Ced’al foco novel la fiamma antica.
Filli crudele, ti lascio a Dio
Un’alma infedele amar non vogl’io.
Bellezza immortale
Il cor mi ferì
Per genio fatale
Amor così vuole
Lo splendor di due stelle oscura un sole.
Le memorie aborrite
D’una bellezza infida
Col suo lucido strale
Dal petto mio cancella il cieco arciero.
E se penso d’amarla odio il pensiero.
Più non amo bellezza tiranna
Che di fumo gl’amanti nudrisce
Vo’ fuggire da chi mi tradisce
Mi ribello da un volto ch’inganna.
Sol a voi luci belle
Simulacri divini
Cinosure dell’alme
Consacrerò beato
Sull’altare del petto il cor svenato.
Largo
Hor ch’estinto è il primo foco
Ch’io sepolto in sen portai
Questo core ai vostri rai
Si consuma a poco a poco.
Per beltà ch’osserva fé
Le ferite son gradite
A un amante ch’è costante
Benché privo di mercè.
Sì per gloria maggior d’un cor trafitto
Regnerà nel mio petto
Dov’estinto si vede
Della speranza il fior viva la fede.
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Musica manoscritta
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