Parole del S.r Abb.e Bonacorsi. Musica del Sig.r Cesarini

Published

Identification

Record ID
428
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
10 c. (115r-124v) ; 205x270 mm
Music format
Non applicabile

Watermark

Relations

Notes

Tit. dall’intitolazione a c. 115r; cartulazione coeva: 113-122

Analytical description

1.1: (recitativo, c)
S, Già gli augelli canori
2.1: (aria, sol minore, 3/8)
S, Dove, infido, e dove vai?
3.1: (recitativo, c)
S, Ah, perfido tu fuggi e qui mi lasci
4.1: (aria, Si♭ maggiore, 3/4)
Austri terribili
5.1: (recitativo, c)
S, E pur vorrai lasciarmi
6.1: (aria, sol minore, c/)
S, Aure, voi che in mezzo al mare

Poetical text transcription

Già gli augelli canori
Con dolce melodia
Salutavano il sol che allor venia
Dall’indico oriente,
Quando il ciglio lucente
Aprendo a’ rai del giorno
Rimira d’ogni intorno
L’infelice Arianna, e cerca invano
Il perfido inumano,
Il traditor crudele,
Che con fugaci vele
Già solcava del mare il flutto infido
E in quel deserto lido
Lacerando il bel crine,
Percotendo il bel volto
Col guardo ogn’or rivolto
A seguir chi fuggia con mesti accenti,
Sparse contro Teseo questi lamenti:

Dove, infido, e dove vai?
Torna al lido ove tu sai
Che lasciasti chi t’adora.
Infedel sposo tiranno
Non mi dar più fiero affanno,
Volgi a me crudel la prora!

Ah, perfido tu fuggi e qui mi lasci
Sola col mio dolore
A ricercar pietade ai tronchi, ai sassi,
Crudele e con qual core
Puoi render tal mercede
A chi scampo ti diede
Dal funesto periglio?
E come asciutto il ciglio
Potrai vantar tal’ora
In pensar che tradisti
Una sposa fedel che ancor t’adora.
Volgi, o’ crudel, lo sguardo
Mira da lungi almeno i miei tormenti;
Ah barbaro, tu fuggi, io parlo ai venti!

Austri terribili
Tempeste orribili,
Che più tardate
Voi sommergete
Quell’infedele!
Ma no, fermate,
Che ancor crudele
Io pur l’adoro.
Su su, veloci
Onde feroci
Vi risvegliate,
Pronte, uccidete,
Quell’empio ingrato
Ma no, nol fate,
Che ancor spietato
È il mio tesoro.

E pur vorrai lasciarmi
Sposo tiranno ingrato.
Ah, sposo rio per te posi in oblio
La cara patria e il regno,
Per te del genitore
Non curando lo sdegno
Che non fece per te questo mio core
Questo dunque è l’amore
E questa è quella fede
Crudel che mi giurasti
Allor che mi ingannasti!
Perché crudele ingrato
Lasciarmi oh Dio così su questo lido
Torna, torna o spietato, ah tu non senti
La mia pena, il mio duolo, i miei tormenti?

Aure, voi che in mezzo al mare
Secondate l’empie vele
Dite, dite, a quel crudele
Che mi renda almeno il core!
E se sdegna d’ascoltare
Il tenor de miei martiri
Con gl’accesi miei sospiri
Gli direte ah, traditore!

Location

Library
I-Rc — Roma, Biblioteca Casanatense (from parent record)
Collection
Baini
Shelfmark
Ms. 2248/13

Images

Reference works

Bibliography

Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

Related persons

Buonaccorsi, Giacomo autore del testo per musica