Cantata à voce sola del Sig. Benedetto Marcelli

Published

Identification

Record ID
2707
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
C. 57-62
Music format
Non applicabile

Watermark

Not detected

Relations

Part of
Cantate (no. 459)

Web resources

Analytical description

1.1: (recitativo, fa minore, c)
Aure voi che leggiere
2.1: (aria, Mi♭ maggiore, 3/8)
Aure care deh volate
3.1: (recitativo, c)
Ditele voi sì s' che l'amor mio
4.1: (aria, fa minore, 2/2)
Può soffrirsi la lontnanza

Poetical text transcription

Aure, voi che leggiere
da me partendo in un momento solo
all’infido mio ben baciate il seno,
deh, per pietade almeno
fate noto a colei l’acerbo duolo
del mio tradito amore;
dite a Nice infedel la pena mia,
ch’a morir mi condanna
ria lontananza e gelosia tiranna.

Aure care, deh volate
a trovar l’amata Nice
che lontana move il piè.
Ma se infida la trovate
per non farmi piú infelice
non tornate, aure, da me.
no no.

Ditele voi sí sí che l’amor mio,
l’invitta mia costanza,
le tante prove e tante
che quest’anima amante
dell’eterna mia fede
a lei diede ad ogn’ora,
ben mi facean sperar maggior mercede
e al mio lungo servir piú lieta sorte,
lasso, men vado a morte,
ché se Nice lontana
infida mi disprezza
e un novel desire,
soffrir già nol poss’io senza speranza.

Può soffrirsi la lontananza
quando resta dalla speranza
consolato l’affanno del cor.
Ma la doglia si fa troppo ria
quando tenta crudel gelosia
render vane le gioie d’amor.

Location

Library
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (from parent record)
Shelfmark
Cantate 19/11

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Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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