Cantata a voce sola di soprano del Sig. Vinci
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Cantata dedicata a Faustina Bordoni Hasse in occasione della sua partenza da Napoli per Firenze (il nome "Rosmira" presente nel testo è riferito al personaggio da lei interpretato nella Partenope) di Domenico Sarro a Napoli nel 1722. Cfr. Bibliografia.
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Analytical description
Poetical text transcription
"Rec.o"
Parto, ma con qual core,
Dir non lo so, se non lo dice amore!
Lungi da queste piagge,
Dove fan meraviglia agli occhi miei
E ninfe e semidei,
Il destino mi tragge in altre arene.
Partenza amara, e pur partire conviene
Né vedrò in altro cielo,
Sempre per me più belle,
Scintillar tante stelle
Per me, nemmeno allora bella vedrò
Così splender l’aurora.
Oh dio, queste son pene!
Partenza amara, e pur partir conviene.
Chi m’ascolta, chi mi vede,
Per mercede, si ricordi
Si ricordi almen di me.
Tutta fede, e tutt’amore,
Io non porto altrove il core,
Benché porti altrove il pié.
Ecco, mi parto, addio!
Ma, se non è vicino
L’ultimo dei miei giorni,
Far non potrà il destino
Che a respirar quest’aure io non ritorni,
E se prima che il sole
Tre volte indori al Sagittario i dardi
Ella a voi non si porta,
Allora dite che Rosmira è morta.
Qual ruscelletto,
Che torni al mare,
A voi tornare
Un dì saprò.
Del mio ritorno
Il giorno aspetto;
Tornar prometto,
E tornerò!
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Musica manoscritta
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