L’amor sofferente Cantata à Voce Sola con Violini Del Sig.r Antonio Caldara
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Description
Watermark
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Analytical description
Poetical text transcription
Irene idolo mio
Soffrir per te vogl’io,
Tormenti e pene acciò che nel penare
La costanza de core
D’una bella mercede
Faccia acquisto maggiore,
Ma sappi che in amore
Tutto dolce mi fia fuor che il disprezzo,
E sappi ancor, che la mia pura fede
Quella non è che chiude gl’occhi e crede.
Prestar fede a chi s’adora
Esser fido un core amante
È dovere e non virtù.
Ma chi troppo crede ancora
Disprezzato un dì si trova
E la fede inganno fù.
Tu m’ami io lo conosco
Tu gradisci sò ben l’affetto mio
E che la fé giurasti à questo core
A cui ti renda amore per amore
Ma sò ancor che tu scherzi giochi e ridi
Con Tirsi con Mirtillo e con Fileno
Quel ti Loda, un ti dice
Io per te peno, onde non sò se allora
Possa la fede mia
Col disprezza mutar la sua sembianza,
O cangiarsi in timor la mia speranza.
Sò ben che amore
Nel tuo bel core
Irene bella
Senti per me.
Ma il conversare
Con questo e quello
Fa che quest’ alma
Tema di te.
Irene tu dirai
Che con più d’un pastore
È ver che alle capanne
Tu scherzi, ridi, e giochi,
Ma che sempre hai il pensiero
Fisso in chi solo adori
È ancor lontana il cor non hai diviso
Dal tuo fedele pastorel Daliso.
Cara Irene io ti vorrei
Più vicina agl’occhi miei,
Benché fossi a me crudele
Poiché sò che la tua fé
Quando sei vicina a me
Non può renderti infedele.
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Musica manoscritta
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