del Sig.r Bernardo Pasquini
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Watermark
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Analytical description
Poetical text transcription
Mio cor, non ci pensare,
Lascia d’amare.
Quei velli, quei canti,
Quei risi, quei pianti,
Ch’ogn’hora il tuo bene
Mostrando ti va,
Son lacci e catene
A tua libertà,
Di cui Lilla crudel vuol trionfare;
Mio cor, non ci pensare,
Lascia d’amare.
Ch’io non t’ami, o questo no,
Non è possibile
Obedirti non si può.
Non bisognava, ò Filli,
Haver si bel sembiante,
Di cui già fatto amante
L’infelice mio core
Vive sol di speranze,
Che questo tuo rigore
In amor si converta e sia palese,
Che sei bella e cortese.
Nell’apparir del dì
Viddi la donna mia bagnarsi al fonte
E dissi fra me stesso
Perché non m’è concesso
Fissar quei punti (?) argenti,
Acciò restasse impressa
In quell’onde felici
L’imago di se stessa.
Ma folle, che diss’io?
S’anco l’original tutt’è durezza,
Com’appagar potrei il genio mio?
Onde amiche, onde beate,
Deh serbate
Milli in sen li bei colori,
O spegnete nel mio cotanti ardori.
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Musica manoscritta
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