Del Sig.r Bernardo Pasquini
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Description
Watermark
Relations
Notes
In un manoscritto proveniente probabilmente dalla biblioteca musicale del cardinale Pietro Ottoboni.
Analytical description
Poetical text transcription
SAB: Io non voglio amar più donna ch’è bella.
S: Cento cori e cento vaghi
Ha per uso di tradir.
Finge affetti, vezzi e pianti,
Per derider mille amanti
Mostra sempre di languir.
Chi si fida d’un bel volto,
Egli è stolto da legar.
Farò sì, che questo core
Mai più suddito d’Amore
Non si torni a innamorar.
Così vuole il tenor d’ingrata stella.
SAB: Io non voglio amar più donna ch’è bella.
A: Ecco ti lascio anch’io,
Prendi pur la tua face,
Le catene ti rendo
E al crudo imper volgo cauto le piante.
Più non ti seguirò, bendato arciero.
Vò, ch’il petto sia ricetto
Sol di Bacco e non d’Amor.
Questo Nume su le piume,
Poi ch’acceso seno mio,
Fa, ch’io peni in dolce oblio;
Così vinco il suo rigor.
Non più Clori degl’ardori
Di quest’alma goderà.
Porta in viso un paradiso,
Ma se scopre nell’interno,
Mille furie ha dell’inferno,
Odio solo e crudeltà.
Così vuol il tenor d’ingrata stella.
SAB: Io non voglio amar più donna ch’è bella.
B: Tra gl’infelici amanti,
A cui vaga bellezza il cor trafisse,
A me il più sfortunato
Florinda un giorno disse:
Ami e spera, adora e taci,
Verrà tempo di gioir.
Anch’io peno e tante faci
Porto al core e so soffrir.
Ma crudele, ingrata, infida
Mi derise e mi schernì.
Se di donna alcun si fida,
Non sarà felice un dì.
Così vuole il tenor d’ingrata stella.
SAB: Io non voglio amar più donna ch’è bella.
S: M’inganna la spergiura.
A: Mi tradì l’infedele.
B: Mi sprezzò l’incostante.
S: S’è [?] refrigerio haver compagni al duolo.
SAB: Nelle disgrazie mie io non son solo.
SAB: Lilla/Clori/Florinda tiranna del cor mio,
S: Restati in pace,
A: Ecco ti lascio,
B: Addio, addio.
SAB: Così vuol il tenor d’ingrata stella.
Io non voglio amar più donna ch’è bella.
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Musica manoscritta
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